martedì 22 maggio 2018

Coloro che giunsero dalla luna, gli Eldar



La storia delle stirpi Eldar è avvolta nel mistero,
tuttavia le caste Nadraja conservano gelosamente una profezia chiamata 'Nubluna', la profezia lunare, dove  si ricorda l'origine e lo scopo di questi ultimi venuti, nonché l'origine degli altri fratelli.

Potremmo immaginare, poiché nessuno l'ha mai udita ( o perlomeno nessuno è rimasto vivo abbastanza per riferirla), che essa reciti così...

"E dunque tutto iniziò dopo l'adulterio. 
I 3, generati e non creati, dalla sua stessa sostanza, generarono i 7, i quali generarono i 21 e fu presto guerra.
Mentre ella riposava, stanca e malinconica, i suoi figli morivano e combattevano con le stirpi antiche, sue pari, spaventate da quella generazione abominevole.
Fu presto guerra, furono le Daimonomakie.
La terra venne sfregiata e si spezzò, molti morirono e dal loro sangue nacquero cose fantastiche e terribili, l'aria stessa si spezzò e gli dei caddero e gli dei si nascosero e gli dei morirono ancora ed ancora...ma infine fu la pace dei morti a trionfare su tutto.
I figli, quelli tramortiti e sopravvissuti, furono scagliati nell'Abisso generatosi dal titanico scontro e nostra madre venne bandita in una prigione fatta di perla e biancore.

Ella attendeva mordendosi le candide labbra, osservando il mutare dei tempi e ricordando ciò che era stata. Fu qui che generò di nuovo, grazie alla luce e all'Uno, infondendo di poteri divini i suoi nuovi tre figli. 
Diede loro nomi e doni, affinché ricordassero e la rispettassero, ma soprattutto affinché la riconducessero a casa. 
Così non fu.
Si persero per il mondo, si unirono a coloro che vivevano quelle terre, combatterono e furono venerati, divennero dei silenziosi e perdettero anche il ricordo. O lo vollero obliare.

Ella attendeva mordendosi le candide labbra, osservando il mutare dei figli arroganti e ricordando ciò che era stata.
Fu allora che generò di nuovo, una stirpe non mostruosa e folle come la prima, né divina e perfetta come la seconda, ma bensì mortale e incompleta. 

Così nascemmo, spezzati e bisognosi, poiché in lei noi viviamo e solo lei desideriamo.

Giungemmo con le lacrime della prigione, fu terribile e mortale e da molti fummo ridotti a pochi.

I primi caddero nei mari gelidi del Nord e le loro anime si unirono al freddo, divenendo crudeli e feroci. Il sangue di nostra madre si era gelato loro nelle vene.
Accolsero una regina che gliela ricordasse, ma che la sostituì.

I secondi caddero in un lago d'alberi dell'Est e lì fondarono il proprio regno lunare, dominando come re e forgiando un'egemonia fatta di sangue e sacre tribolazioni, nel ricordo del proprio compito e in alleanza con la propria signora.

Gli ultimi si perdettero nel mare del Sud, così vasto e tiepido da renderli sonnolenti. Furono cercati a lungo dai secondi, come fratelli, ma essi finirono nella tela di una delle antiche figlie demoniache che li plasmò con incubi secolari intaccandone il cuore che si fece nero, come la loro pelle.

Spezzati e imperfetti, dobbiamo ricordare il nostro nome: Eldar. Noi della luna. E con esso la madre che ha infuso in noi l'alito della vita e ci ha donato la sua grazia.

Un giorno la luna cadrà ed ella sarà libera. Sua è la giustizia, sua è la vendetta. Morte agli dei!"



***

Gli eldar, volgarmente detti elfi, sono divisi in 3 stirpi. 
I norn, chiamati anche efli pallidi.
I Nadraja, definiti anche elfi continentali.
I drow, definiti anche gli scuri.




I nadraja
la stirpe continentale, i taumaturghi, i profeti, i signori lunari, i re stregoni

Sono i secondi ad esser giunti sulle terre, guidati dai principi-sacerdoti, fedeli ad un giuramento eterno.

I nadraja sono divisi in famiglie di dominatori, nobilitati da un antico rituale di sacrificio che viene passato di generazione in generazione. I subordinati delle famiglie sono divisi in caste.
Ogni clan è legato ad uno scopo, incarico, filosofia. Le cosiddette 'fatiche'.

Il domino dei continentali è a tutti gli effetti una teocrazia forgiata nel culto e nel sangue. Sono noti i sacrifici di massa, la pratica della schiavitù e i rituali sovrannaturali che questi adoperano ampiamente nei propri reami verdi.
La casa dei Nadraja è nella foresta conosciuta come bosco bianco, un luogo misterioso dell'est dove sorge la grande cittadella lunare.

I 7 principi 

Aruna, l'immortale
Rsa, la tessitrice
Ajhune, l'invulnerabile
Vedrasta, il profeta
Murda, il negromante
Ahjremani, il tessitore
Shekinah, la presenza

Sono le grandi guide, i padroni ancestrali del popolo e coloro per mezzo del quale avverrà la vendetta.
Isolati, visionari, divoratori di sogni. Sono semi-notturni, dotati di poteri sovrannaturali, immortali. Hanno la pelle azzurra e labbra bianche come la luna. Pitturano i corpi con i suoi segni e si nutrono di anime e sogni. Al loro servizio vi sono anche i figli, dei figli, dei figli, della prima stirpe: i demoni.

I signori sono attorniati dagli Rsi, sacerdoti-indovini definiti 'vicini alla luna' nonché demonologhi e necromanti.

Al di sotto di questi l'ordinamento delle caste è diviso nel seguente modo:

I guerrieri
la casta dei combattenti. Contraddistinti da pitture rituali rosse e tatuaggi sulle braccia e sul volto. Fanno uso di droghe estremamente raffinate e potenti per sopprimere la paura e per rendere ogni colpo mortale, per questo motivo hanno le labbra viola. La casta dei guerrieri serve direttamente il principe o i suoi consanguinei, o gli Rsi preposti.

I sacerdoti
la casta del culto. Sono dissacratori, sacrificatori, signori ritualisti, maestri dei segreti e veggenti. Hanno le labbra rosse come il sangue, di cui fanno ampio uso per ottenere visioni e predizioni. 

Gli artigiani
la casta dei deboli. Coloro che non sono più adatti agli altri servizi, sono all'ultimo gradino della scala sociale, non hanno alcun tipo di potere decisionale, ma sono egualmente rispettati. Portano marchi sulle mani e sulle gambe, spesso comandano gli schiavi.

I santi
gli schiavi. Rinati e benedetti per servire i Signori ed esser sacrificati alla dea. Le loro anime sono dannate, sono marchiati con particolari rune nel momento della 'rinascita'. Si parla di grandi masse di schiavi, utilizzati nelle cripte, nelle miniere e nelle piantagioni.




I norn
gli elfi pallidi, i crudeli

Sono i primi venuti. La loro discesa ha causato la distruzione delle terre a nord e la nascita dell'isola gelida che oggi è conosciuta come Nornrik, una regione di venti glaciali e fredda desolazione.
Questi eldar dalla pelle bianca hanno voltato le spalle al proprio retaggio, profondamente mutati dal 'viaggio'. Si dice che il sangue della dea scorra debole in loro e per questo vengono disprezzati dalle altre stirpi. Rifiutano il nome eldar e si definiscono 'Norn'.
L'origine di questo nome così come i primi secoli di vita di questo popolo sono avvolti dal mistero, sino alla comparsa delle vele grige sui mari dell'est e del sud, che hanno condotto alla nascita del terrore dei mari, il flagello degli elfi pallidi, abili razziatori dalle navi lunghe recanti i simboli della propria regina.
La regina bianca, Mater pura, la dominatrice glaciale, divoratrice di anime.
Da allora ella, apparentemente immortale, regna sul suo popolo come tiranno assoluto dalla corte di Nornheim, la casa degli elfi pallidi.
Una schiatta feroce e brutale, temprata dal clima e dalla difficoltà di una regione inospitale, dominata da un altrettanto feroce sovrana. Ella, autoproclamatasi padrona di tutte le isole, ha espanso le province di Nornrik ed è diventata la temuta signora dell'ovest di cui si parla a malincuore presso le corti della costa.

I Norn sono un popolo di nomadi-guerrieri nonché di marinai. Le bande si muovono lungo l'isola cacciando e razziando durante i mesi buoni, mentre durante l'inverno si rifugiano nei forti della regina dove i capitani, appuntati dalla benedizione dell'odio della Padrona dopo essersi dimostrati abili, assegnano e riorganizzano i gruppi. Le bande hanno una gerarchia semplice: il più forte comanda, gli altri seguono. Uomini e donne sono considerati pari, nei dritti e nella guerra. Coloro che sono dotati di poteri vengono condotti a Nornheim dove, se ritenuti degni, entrano a far parte del Circolo.

Gli albini mirano a dominare i mari, anche a causa della povertà della regione e della presenza del popolo dei giganti nell'entro terra, con cui combattono da sempre.
I razziatori elfici sono temutissimi, poiché abili ed estremamente feroci.
Stuprano, saccheggiano, prendono schiavi.

Si dice che la Regina bianca si mantenga giovane grazie ad una dieta fatta di anime...




I drow
gli scuri, i corrotti

Poco si sa dei terzi venuti. Si dice che furono cercati dai Nadraja per secoli, ma invano.
Gli eldar dalla pelle scura abitano le giungle torride del sud, oltre le isole della tempesta. Si dice che lì, in grandi gallerie della terra, sorga il loro vasto impero e che, nonostante la luce del sole li renda deboli, siano in grado di camminare sulla superficie grazie al tetto erboso di quelle giungle così fitte...

Si conoscono pochi altri dettagli, ma è risaputo l'odio che questi nutrono nei confronti dei propri fratelli lunari, oltre che la loro venerazione di una delle figlie mostruose della Dea.
Questo essere, sopravvissuto alle Daimonomakie, è rappresentato come una creatura simile ad un ragno e che tesse una tela infinita, forse le medesima in cui questi esseri pieni di odio sono caduti durante la venuta.
Quali incubi hanno patito sotto alla terra? Che cosa li ha resi quel che sono oggi? A che cosa ambiscono?
Sono quesiti senza risposta, ma fortunatamente poco pressanti, data la distanza delle giungle dove hanno preso dimora...


(art ref:  nicolas de stael, the moon;  akya kageichi, twitter; dark elf design for thor the dark world; Yngvarr' by Artem Demure via )



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